Demolire è liberatorio, a tutti piace demolire, chiunque passa viene preso dal desiderio e chiede “posso dare una botticina anch’io?” 🙂
Credo che sia un’occasione di sfogo “autorizzato” anche se sempre un po’ “controllato” per via di tutte le regole sulla sicurezza del lavoro (sacrosante): elmetti in testa, puntella di qua, non toccare di là ecc… ecc… mentre io restavo a guardare il vecchio scomparire per lasciare spazio alla luce ed al nuovo progetto.
Se è vero che le cose vanno fatte per bene non ci sarà da lamentarsi: muri abbattuti, pavimento sollevato, solaio demolito, prese d’aria ripristinate, collegamento alla fognatura rifatto daccapo pure quello. E’ stata proprio un’operazione radicale ma il bello dovrà ancora venire.
Lo spazio libero è affascinante e l’idea di lasciare tutto un’unico ambiente per un attimo mi ha tentata ma poi la razionalità ha preso il sopravvento e procederemo come da progetto, con una razionalizzazione degli spazi che dovrebbe riuscire a coniugare praticità e confort in armonico accordo con la normativa vigente sulle dimensioni minime degli ambienti, che non va mai sottovalutata.